Oggi un piatto tutta salute, mi sembra di essermi lanciata un po' troppo ultimamente con quei muffin al cacao e ciliegie, non vorrei esagerare con le calorie e i grassi :P e quindi si ritorna a piatti leggeri, ma gustosissimi.
Io amo ogni tipo di verdura, ma molte persone non sono affatto d'accordo con me e propinar loro piatti esclusivamente a base di porri, carciofi e piselli sembra quasi un affronto. Non necessariamente però tutto ciò che è leggero e sano dev'essere considerato in partenza senza gusto: questa crema, abbondando con i porri, è sicuramente molto saporita ed ha un profumo davvero invitante.
Per 2 persone:
400 gr di porri
2 carciofi
150 gr di piselli secchi [messi in ammollo 2 ore prima]
200 gr di piselli freschi [io ho usato quelli surgelati]
sale
pepe bianco
olio extravergine
Pulite i porri e tagliateli a rondelle, togliete le foglie dure ai carciofi, la barbetta e fateli a fettine, scolate i piselli secchi e ponete tutte le verdure, compresi i piselli freschi, in una pentola capiente. Coprite d'acqua bollente [non esagerate con l'acqua se no vi rimarrà troppo liquida] e fate cuocere per circa 30 minuti. Salate e frullate il tutto fino ad ottenere una crema densa. Accompagnatela con crostini di pane integrale, un giro d'olio e una bella spolverata di pepe.
I porri [Allium porrum]. Ecco, non pensavo che questa pianta godesse di molta conoscenza in passato, ed invece eccomi lì a leggere di una leggenda davvero curiosa che vede protagonisti, oltre ai porri, San Pietro e sua madre. Si narra infatti che questa brava donna fosse molto avara, ma un giorno, mentre lavava le verdure per il minestrone alla fonte, delle foglie di porro le scapparono via. Una vecchina che passava di lì le chiese così di prender quelle foglie per sé e la madre di San Pietro, forse impietosita, le concesse di prenderle. Quando morì, la madre finì dritta all'inferno e così suo figlio, San Pietro, andò dal Signore in persona a chiedergli di darle una possibilità di riscatto, visto che almeno una buona azione [vedi vecchina sopracitata] l'aveva compiuta. Allora il Signore disse a San Pietro di protendersi verso gli inferi con una foglia di porro, per fare in modo che sua madre potesse aggrapparsi e risalire verso la luce. Solo che, nel momento in cui il santo fece ciò, un nugolo di dannati si appese alla madre, che con ferocia iniziò a tirar loro calci e pugni, ricadendo anch'essa dritta dritta nelle fiamme degli inferi. Morale della favola: non basta una foglia di porro donata per non finire all'inferno.
E vabbè....a parte San Pietro e sua madre, il porro nei tempi passati veniva considerato afrodisiaco per la sua forma fallica, per questo era visto un po' di sbieco e non molto amato dalle caste più bigotte. A mio avviso, i porri sono deliziosi e se veramente hanno questa proprietà, mangiarne uno in più di tanto in tanto può farci solo che bene ^-^





