martedì 20 dicembre 2011

Zucca e ceci alla marocchina & appunti sulla Cannella


Questa è la mia versione di una ricetta trovata su un libro dedicato a Zucche e Cavoli [“Cavoli e Zucche in cucina” Rosanna Passione, Terra Nuova Edizioni]: in origine si trattava di una zuppa marocchina di zucca e ceci, io ho fatto la versione asciutta, omettendo il brodo vegetale e pomodoro. Poi ho accompagnato il tutto con riso a chicco lungo, ma se avessi avuto del cous cous il tutto sarebbe stato ancor più buono e, ovviamente, marocchino.

Per 4 persone

500 gr di zucca a pasta soda a dadini
350 gr di ceci cotti
1 e ½  cipolla
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio d’olio
1 cucchiaino di:
zenzero grattugiato
cumino in polvere
cannella in polvere
peperoncino
pepe
sale

Rosolate aglio e cipolla tritati in una padella capiente, quindi unite la zucca e tutte le spezie e fate cuocere a fuoco vivace per circa 15 minuti. Dopodiché aggiungete i ceci, salate, abbassate il fuoco e fate cuocere per altri 10-15 minuti, aggiungendo un goccio d’acqua calda. Il tutto è pronto quando la zucca è morbida ma non si è ancora spappolata, quindi regolatevi voi con i tempi di cottura.
Componete il piatto accompagnando con riso o cous cous e aggiungendo un filo d’olio crudo e una spruzzata di peperoncino.


In questo piatto la spezie che spicca su tutte è senzaltro la cannella. E’ una spezia che apprezzo molto soprattutto nei piatti salati, quindi in questa zucca e ceci a mio avviso ci sta a pennello. La cannella (Cinnamomum zeylanicum) è ottenuta dalla parte interna della corteccia di un albero originario di Ceylon. Ha un sapore intenso, dolce, aromatico e, a differenza dei suoi succedanei, non è mai amara. Il suo nome deriva dal latino “canello”, per l’aspetto molto simile ad un tubicino, ma viene comunemente chiamata anche “cinnamomo”, parola derivata dall’antico ebraico “qinnamon” [legno dolce]. In aromaterapia viene impiegata principalmente come tonificante del sistema circolatorio e dell’apparato digestivo, proprietà che la rendono altamente afrodisiaca, quindi, attenzione a non esagerare ^-^. Un uso molto meno comune è quello di masticarla per la pulizia dei denti, pare che sia un potente sbiancante naturale, oltre che antisettica e disinfettante: non avendo controindicazioni, magari si potrebbe provare ad utilizzarla al posto di alcuni dentifrici davvero sgradevoli e ultra-chimici. 

sabato 17 dicembre 2011

7 vegetali in 7 links

Non sarei qui a riproporvi queste sette ricette se Ornella non mi avesse invitata a farlo. Devo ammetterlo, non sono in genere molto avvezza a partecipare a questi giochi che girano tra i blog, ma questa volta perché no? ripescare 7 tra le mie vecchie ricette è stato utile a capire [o a sottolineare] una cosa: alla base di tutto il mio spazio ci sono sempre loro, le piante e i loro frutti! 
Intanto, ringrazio Ornella ed ecco...i miei 7 vegetali.

Il post più utile - Lamponi


Visto che non saprei dire se per voi c'è stata una ricetta più o meno utile, ho cercato quella più utile per me: è di sicuro quella che ha dato il via a questo blog, i Muffin ai lamponi e cioccolato.

Il post più popolare - Melanzane


E qui invece siete stati proprio voi a fare la scelta: il più gettonato fin'ora è quello degli Sformatini piccanti di melanzane.

Il post il successo mi ha sorpresa - Carciofi

Il Risotto ai carciofi è stato molto apprezzato, cosa che non mi aspettavo visto che di ricette di questo piatto ne è pieno l'etere. Ma forse la semplicità è stata proprio la sua forza, genuino e buonissimo!

Il post che non ha avuto l'attenzione che meritava - Noci


Al contrario del risotto sopra menzionato, per la Frolla alle noci mi sarei aspettata un po' più di enfasi, e invece...

Il post più controverso - Peperoni [e di nuovo Melanzane]


In generale sono un po' tutti i piatti a base di carne, non sono molto portata alla loro preparazione però ogni tanto ci provo...e in genere i risultati sono buoni. Però tra tutti di sicuro le Melanzane ripiene al manzo e peperoni sono state quelle che più mi hanno messa in crisi, perché non ho seguito una ricetta ed è stato un vero e proprio esperimento, per fortuna concluso con successo.

Il post più bello - Cacao


Non è stata una scelta facile, ma direi i Beignet au chocolat...buonissimi, con questa ricetta ho capito di essere una pasticcera mancata ^-^ !!!

Il post di cui vado più fiera - Piselli


Concludo con il Risotto ai piselli e gorgonzola: un elogio alla cucina semplice e genuina, ma soprattutto un piccolo orgoglio perché quei dolcissimi e buonissimi piselli arrivavano direttamente dall'orto, come la maggior parte della verdura che cucino, ma questi erano davvero speciali.

Ed infine, passo il testimone a:

- V@le di Chiodo di garofano
- Gunther di Papille vagabonde
- Gina di Sapori e colori
- Milla di Senza sale in Zucca
- Acky di Ackyart - Art, Food & Craft
- Cyril e Giorgia di Cook is good
- Rossella di Salsapariglia

martedì 13 dicembre 2011

Insalata tiepida di rape varie e carote...


...con salsa al limone e senape.
Un titolo lunghissimo per un piatto veramente semplice e veloce da preparare.

Ingredienti

barbabietola, cavoli rapa, cavoli navoni, carote in ugual quantità
2 limoni
 

1 cucchiaino di senape 
1 cucchiaio d’olio
semi di sesamo tostati
sale e pepe bianco

Non ho messo le dosi, l’importante è che ci sia più o meno la stessa quantità di ogni verdura.
Tagliate tutto a cubetti e fate cuocere al vapore [la barbabietola io l’ho presa già cotta, quindi quella va aggiunta solo alla fine]. Sbattete il succo dei limoni con senape, olio, sale e pepe.
Una volta cotte le verdure, lasciatele intiepidire, conditele con la slasina ottenuta, cospargete di semi di sesamo e mescolate bene.


Ecco un'altra delle irriducibili: anche se ora con i primi veri freddi vedo che inizia a stentare, il Crisantemo coronario non molla ancora, regala ancora una copiosa fioritura giallo sole, e in questa varietà contrasta piacevolmente con le foglie grigio chiaro. Non mi sto a dilungare troppo su questa pianta, anche perché se dovessi parlarvi dei crisantemi rischierei di scrivere un trattato di pagine e pagine, cosa che preferirei evitarvi [ed anche evitare io stessa!]. Soltanto due brevi cenni al suo simbolismo: nonostante sia oggi prassi comune associarlo ai riti funebri ed ai cimiteri, il crisantemo è una pianta che in passato, soprattutto nella cultura nipponica, aveva tutt'altro significato. Veniva infatti considerato il fiore solare per eccellenza, che dona vita e luce [il suo nome deriva dalle parole greche crhysòs (oro) e anthémon (fiorente)]. Forse è proprio per questo che, giunti in Europa nei primi dell'ottocento, si iniziò a deporli sulle tombe, come augurio di una vita felice e luminosa nell'aldilà. Riguardo al C. coronarium, posso dirvi che è adatto per adornare aiuole e roccaglie, ma anche per la coltivazione in grossi vasi, non necessitano di particolari cure, basta assicurargli un minimo d'ombra durante i mesi più caldi e loro vi regaleranno bellissimi fiori giallo oro da maggio fino all'autunno inoltrato.