mercoledì 7 dicembre 2011

Muffin al miele, uvetta e ciliegie candite


Dopo due ricette carnivore, ritorniamo alle dolci note del miele, con dei muffin molto buoni, arricchiti da uvetta e ciliege candite. Per l’impasto ho seguito la ricetta di una torta al miele trovata su uno dei miei libri di dolci, modificando solo alcune piccole cose [e questo mi ha sorpresa, visto che non riesco quasi mai a fare un piatto senza stravolgerne la ricetta originale!].


 Per circa 20 muffin:

125 gr miele [io di castagno]
350 gr farina
125 gr zucchero a velo
3 uova
70 gr ciliegie candite
50 gr uvetta sultanina
1 bustina di lievito in polvere
180 gr di burro [io margarina]

Fate ammorbidire l’uvetta in una ciotola con poca acqua tiepida per circa 10 minuti. Tagliate le ciliegie a metà. In una ciotola setacciate farina e lievito, aggiungete l’uvetta e le ciliegie [tenete alcuni pezzetti per decorare la superficie dei muffin] e rimescolate bene il tutto. Mettete da parte.
In un’altra ciotola lavorate il burro fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete miele e zucchero a velo, mescolando il tutto per alcuni istanti, dopodiché unite le uova sbattute poco alla volta e amalgamate bene.
Ora unite il composto di farina al composto di burro e lavoratelo con un cucchiaio di legno finché non otterrete una pasta collosa, omogenea e compatta.
Distribuite una cucchiaiata di pasta in ogni stampino per muffin, disponete su ognuno un pezzetto di ciliegia, spolverate con un po’ di zucchero ed infornate in forno preriscaldato a 160° per circa 20 minuti.


 Con la stessa pasta potete anche fare un plum cake o una torta, ricordate però di utilizzare il forno a 170° e lasciar cuocere per almeno ¾ d’ora.


Visto che anche se siamo alle porte dell’inverno qua nel mio giardino è ancora tutto uno sbocciare, da oggi inizierà una breve presentazione delle piante che, impavide e cocciute, regalano ancora bellissimi fiori.
Prima su tutte, la Fucsia (Fuchsia magellanica), un piccolo arbusto della famiglia delle Onagraceae, originaria dell’America centro meridionale e della Nuova Zelanda, ma comunemente coltivato in tutta la fascia temperata del globo. E’ una pianta piuttosto rustica, resiste bene anche al freddo invernale purché la base venga pacciamata per bene e ricordo, a chi volesse coltivarla, che esige un terreno soffice, ben drenato e possibilmente una posizione a mezz’ombra, per proteggerla dai caldi estivi. Oltre ad essere utilizzata come pianta ornamentale, nell’uso popolare le foglie venivano utilizzate per preparare decotti febbrifughi e diuretici [ma non sono del tutto certa che la pianta sia commestibile, anzi...fate attenzione] e, cosa meno comune e meno nota, le donne indigene della Nuova Zelanda utilizzavano il polline di alcune varietà come cipria. Infine, per la graziosa e singolare forma dei suoi fiori, gli innamorati nel 1800 usavano scambiarsi piccoli mazzi di fucsia come promesse d’amore. Usanza che oggi definirei decisamente fuori moda!

8 commenti:

  1. bellissime entrambe le versioni!

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  2. Adorabili in formato "ridotto", attraenti nel formato "lungo"....insomma sempre una delizia ;-)

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  3. Gnammy, che aspetto invitante!Non amo i canditi, ma le ciliegine le adoro!Mi piaceeeee!Smack

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  4. mmm che buoni!!!!
    Ti ruberò di certo la ricetta!

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  5. Ciao Meg! Ti va di fare un giochino? Se sì vieni nel mio blog. Baci buona domenica

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  6. Che buoni i tuoi muffin! ^_^
    Baci e buona settimana

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