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giovedì 8 aprile 2010

Taraxacum officinale


Il Tarassaco, comunemente detto Dente di Leone, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae. E' molto comune in tutto il territorio e lo possiamo incontrare nei prati e nei giardini dalla pianura fino a 2000 m. Fiorisce dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato. Viene anche chiamato Soffione per i suoi semi che, a maturazione completa, sono provvisti di un'appendice piumosa (il pappo) che al minimo accenno di vento li fa librare nell'aria agevolandone la disseminazione.
La pianta è provvista di un latice bianco dal gusto amaro, ricco di sostanze benefiche alla salute (flavonoidi, triterpeni, vitamine B, C ed E, taraxacina): per questo motivo il Dente di Leone è sempre stato largamente impiegato nella medicina popolare come digestivo, diuretico e depurativo. 
Le sue foglie sono ottime in cucina e vengono aggiunte a minestre, per fare frittate, torte salate e in alcune zone della Liguria sono uno degli ingredienti principali del ripieno dei Pansotti.
Il suo fiore giallo è molto vistoso e sfacciato...per questo lo voglio abbinare a una focaccia dal profumo irresistibile e dal gusto forte e particolare: la Focaccia con le cipolle.

Pane per i nostri Denti: la Focaccia con le cipolle


Questa ricetta arriva direttamente da un amico panettiere che mi ha regalato preziosi consigli per fare una focaccia alle cipolle molto simile a quella che mi fa venire l'acquolina in bocca ogni volta che passo davanti a una panetteria. Seguitela e vedrete i risultati!

Per la pasta:
200 g di farina di manitoba
300 g di farina 0
2 patate piccole
un quarto di cubetto di lievito
1 cucchiaino scarso di zucchero
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
acqua calda
sale qb

Per la farcitura:
1 cipolla
sale qb
olio

Fate bollire le patate sbucciate intere.
Nel frattempo sul piano per impastare formate la fontana con le due farine e qualche spruzzata di sale.
Quando le patate saranno cotte (fate attenzione a non farle diventare troppo molle!) schiacciatele al passaverdure nel buco della fontana, aggiungete il lievito sciolto in mezzo bicchiere d’acqua tiepida con lo zucchero e iniziate a impastare.
Aggiungete mano a mano acqua tiepida fino a formare un impasto compatto ma morbido, che lascerete lievitare coperto da almeno due canovacci per due ore e mezza.
Affettate finemente le cipolle, lasciatele a bagno per un po’.
Mezz’ora prima di infornare le focacce accendete il forno a 250°.
Trascorso il tempo di lievitazione, oliate una teglia rettangolare abbastanza grossa (io uso quella del forno) e disponetevi la pasta. Prendete una ciotola e riempitela d’acqua tiepida, bagnatevi le mani e stendete la pasta formando dei buchi con le dita e spruzzandovi sopra un bel po’ d’acqua (questo è un passaggio molto importante).
Spargete le cipolle sulla pasta, salate e irrorate d’olio.
Infornate la focaccia per mezz’ora circa, finché non sarà ben dorata ai bordi.
Se la cipolla tende a bruciarsi potete coprirla con un foglio di carta da forno o di alluminio. Una volta sfornata, anche se vi sembra ancora umida o troppo unta non preoccupatevi, lasciatela riposare per una mezz'ora e sarà perfetta.
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