Ed ecco un'altra ricetta carnivora. Mi pare un po' strano, data la mia tendenza "vegetale", ma ci sta tutto, trovo che questo spezzatino sia molto gustoso e piuttosto leggero, cucinato così senza aggiunta d'olio per via dei grassi già presenti nella carne.
Per 2 persone
300 gr di polpa di manzo a cubetti
250 gr di funghi champignon
4 spicchi d’aglio
1 cipolla
vino bianco secco
rametti di rosmarino, timo e santoreggia in abbondanza
1 cucchiaino di origano essicato
½ cucchiaino di peperoncino
½ cucchiaino di sumac
sale
Per prima cosa tritate finemente aglio, cipolla, tutte le erbe aromatiche e affettate i funghi.
In una casseruola capiente sistemate le aromatiche, la cipolla e l’aglio con la carne, fate rosolare a fuoco lento per circa 10 minuti e quando il tutto inizierà ad asciugare bagnate col vino bianco, fate sfumare ed aggiungete i funghi. Unite origano, peperoncino e sumak, mescolate bene e fate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, rimescolando di tanto in tanto e, se troppo asciutto, bagnando con un po’ di vino bianco o con acqua bollente. Trascorso il tempo necessario a render morbida la carne, regolate di sale e fate andare ancora per qualche istante.
Provatelo accompagnato da un’insalata di cavolo cappuccio, porri e finocchi crudi.
Come già vi ho accennato, non ho utilizzato olio per la cottura di questo spezzatino: la carne che avevo io era piuttosto grassa, facendola rosolare lentamente non c’è stato bisogno di aggiungere olio e la carne è rimasta molto morbida e succosa ugualmente. Ma a voi la scelta.
Oggi niente fiore, ma due parole sul sumac [che poi sempre di piante si tratta...]. Il sumac è una spezia prodotta macinando le bacche del sommacco (Rhus coriaria), arbusto coltivato principalmente per il suo bellissimo fogliame che in autunno si fa tutto rosso. Esistono varie specie del genere Rhus, molte delle quali sono velenose, quindi fate attenzione, non raccogliete le bacche se non siete sicuri che sia quella giusta! tornando alla nostra spezia, il sumac è generalmente rosso scuro, dal piacevole gusto acidulo, simile alla buccia del limone, a mio avviso anche leggermente pepato. Viene utilizzata soprattutto nella cucina araba per insaporire piatti a base di carne e di pesce, ma si dice che anche gli indigeni americani lo conoscessero e ne utilizzassero le bacche sotto sale, simili ai capperi nostrani, o spremute per ottenere un condimento acidulo.
Riguardo al nome, non ho ben capito se si scrive con la c o la k finali, se ha al centro due m oppure no: quello che uso io arriva direttamente da Istanbul [regalo di mia madre] e sul barattolo vedete l'etichetta originale con la k finale...boh, anche qui, a voi la scelta.







