lunedì 28 febbraio 2011

Pane di kamut


Il pane preparato con la farina di kamut rimane molto gustoso, dal sapore leggermente speziato e dolce. In più, la pagnotta che vedete qua si è conservata benissimo per alcuni giorni, senza mai diventare troppo secca, o con gusto di stantio. Forse anche merito della mia eccellente preparazione ;P....vabbè, passiamo alla ricetta, che è meglio!


Ingredienti:
300 g di farina di kamut
200 g di farina 0 di grano
1 bicchiere di latte
15 g di lievito di birra
sale
zucchero di canna grezzo
acqua calda [ma non bollente]

Setacciate le farine con un cucchiaio di sale sulla tavola per impastare e disponetele a fontana. Intiepidite il latte senza portarlo ad ebollizione, scioglietevi il lievito con 1 /2 cucchiaino di zucchero e versatelo al centro della fontana. Iniziate a mescolare il latte con la farina, aggiungete a poco a poco l’acqua e impastate il tutto fino a formare un impasto omogeneo e soffice, ancora leggermente colloso. Formate due palline, infarinatele per bene e disponetele su una teglia larga e foderata con carta da forno. Coprite le due palline con almeno due canovacci tiepidi e lasciate lievitare per due ore circa.
Trascorso il tempo di lievitazione, accendete il forno a 220° ventilato, infornate il pane e dopo circa 20 minuti abbassate a 200°. Lasciate cuocere per altri 20 minuti circa, o finché le pagnotte non saranno ben dorate in superficie.
Una volta sfornate, disponete le pagnotte su una griglia e lasciatele raffreddare.


[Come avrete potuto capire, le pagnotte erano due...qua ne vedete solo una perché l'altra, poverina, appena uscita dal forno è stata aggredita e a differenza di questa non si è affatto conservata per alcuni giorni!]


Vai a Primula vulgaris

mercoledì 23 febbraio 2011

Linguine ai moscardini e gamberi


Questo piatto è da sempre un mio cavallo di battaglia: la preparazione non è molto complicata, richiede solo qualche piccola accortezza ed è importante saper riconoscere il giusto punto di cottura dei moscardini. 


Per due persone:
200 g di linguine
350 g di moscardini         
8 gamberoni o mazzancolle
200 g di vongole con guscio
300 g di cozze con guscio
½ cipolla
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di pinoli
1 mazzetto di prezzemolo
1 rametto di maggiorana
1 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
peperoncino
olio extravergine
vino bianco secco

Per prima cosa mettete le vongole in una bacinella coperte d’acqua fredda per almeno ½ ora [se avranno della sabbia all’interno in questo modo la rilasceranno].
Nel frattempo pulite le cozze, sbarbatele e mettetele in una pentola sul fuoco in modo da farle aprire. Una volta aperte, tenete una tazza di liquido, sgusciatele e mettetele da parte. Ripetete la stessa operazione con le vongole: fatele aprire, sgusciatele e mettetele da parte con le cozze, non è necessario tenerne il liquido di cottura.
Pulite ora i moscardini, tagliate la sacca a listarelle sottili e i tentacoli a tocchetti. Sciacquate i gamberi e privateli della testa.
Una volta preparati questi ingredienti, fate un trito con la cipolla, il prezzemolo e le altre erbe aromatiche. Tritate finemente l’aglio e mettetelo da parte [da aggiungere solo successivamente al soffritto, di modo che non bruci].
In una pentola capiente fate soffriggere il trito di cipolla e aromatiche con abbondante olio per circa 5 minuti, dopodiché aggiungete i pinoli, l’aglio, un cucchiaino abbondante di peperoncino e fate soffriggere il tutto ancora per alcuni istanti.
A questo punto unite i moscardini, fateli rosolare a fuoco vivo per circa 5 minuti, poi sfumate con un bicchiere di vino bianco, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo qualche cucchiaio di liquido di cottura delle cozze.
Trascorso questo tempo, unite le cozze, le vongole e i gamberi e fate cuocere per altri 10 minuti a fuoco basso.
Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua per la pasta e fate cuocere le linguine al dente. Scolatele e versatele nella pentola col sugo, fate saltare il tutto a fuoco vivace per qualche minuto ed ecco che la pasta è pronta.


E mi raccomando, niente pomodoro! avrebbe tutto un altro sapore...buono, senza dubbio, ma diverso.

E già che ci siamo vi rimando a dare un'occhiata ai bellissimi Crochi, che in questo periodo dell'anno iniziano a deliziarci tappezzando di viola e lilla i prati.

mercoledì 9 febbraio 2011

Muffin e plumcake alle mele profumati al mandarino.....


.....e un rimando alla meravigliosa Camelia, uno dei più belli ed eleganti arbusti che ci accompagnano con i loro fiori anche durante l'inverno.




Ingredienti secchi:
400 g di farina
200 g di zucchero di canna
1 bustina di lievito

Ingredienti liquidi:
2 uova
100 g di burro
150 ml di latte
succo di 3 mandarini

E anche:
2 mele renette

Sbucciate le mele e tagliatele e dadini piuttosto piccoli. Mettetele da parte.
Accendete il forno a 160°.
In una ciotola setacciate la farina, unite lo zucchero e il lievito e miscelate bene il tutto.
Fate sciogliere a bagno maria il burro con metà del latte e fatelo raffreddare. A parte sbattete le uova, aggiungete il succo di mandarino e il latte rimanente. Una volta che il burro sarà a temperatura ambiente unitelo ai precedenti ingredienti.
A questo punto versate tutto di un colpo la miscela di farina, zucchero e lievito e mescolate velocemente per amalgamare il tutto, ma senza esagerare. Per ultimo, aggiungete le mele e date un’ultima rimescolata al composto. Versatelo a cucchiaiate in stampini per muffin, cospargete di zucchero di canna e infornate a 160° per mezz’ora circa, o comunque fino a che non saranno ben dorati in superficie.


A me ne è avanzato un sacco, così ci è scappato anche un plumcake.