lunedì 20 giugno 2011

Bis di penne in insalata con melanzane e pomodori


Si ricomincia con le melanzane. E meno male, direi, visto che sono uno degli ingredienti che sulle tavole estive non dovrebbero mancare mai. Dopo quelle ripiene, dopo gli sformatini, oggi vi propongo un’insalata di pasta condita con melanzane e pomodori freschi, un piatto unico molto gustoso e fresco.

Per 2 persone [come al solito, abbondante]:
100 g di penne integrali
100 g di penne di kamut
1 melanzana
½ cipolla
3 pomodoro maturi
1 mozzarella
1 cucchiaio di pinoli
olio extravergine
un cucchiaino di santoreggia tritata (oppure origano)
peperoncino a volontà
sale

Tagliate a dadini la melanzana e tritate la cipolla, fatele rosolare a fuoco vivo con due cucchiai d’olio per circa 15 minuti e mettete da parte a raffreddare.
Cuocete i due tipi di pasta separatamente, fateli raffreddare.
Nel frattempo, tagliate i pomodori e la mozzarella a cubetti, conditeli con olio, santoreggia, sale e peperoncino e fate tostare i pinoli.
A questo punto non vi resta che mescolare tutti gli ingredienti assieme, aggiungendo un filo d’olio.


E dopo quest’insalata di pasta estiva, vi presento uno dei più simpatici e graziosi fiori che accompagnano durante tutta l’estate, il Tropeolo o, come più comunemente è conosciuto, il Nasturzio.
Tropaeolum majus è una pianta della famiglia delle Tropeolacee, originaria del Perù ed introdotta in Europa come pianta ornamentale nel XVI secolo. E’ molto coltivata negli orti biologici, dove si dice riesca ad attirare su di sé molti insetti nocivi alle altre piante mangerecce. Oltre a questa nobile qualità, contiene una sostanza ritardante della calvizie e un glucoside che reagendo con l’acqua produce un antibiotico.
I sui boccioli vengono spesso preparati sotto sale come i capperi ed hanno un gusto molto particolare, pungente e leggermente “caprino”.

martedì 7 giugno 2011

Schiacciata integrale con cipolla e rosmarino


Superato il tema "carne" (e mi sa che lo lascerò da parte per un po'...), ecco un pane davvero gustosissimo, preparato con farina integrale e arricchito da cipolle rosse e rosmarino tritati fini fini.
La ricetta l'ho rimediata sul mio libricino di pani e focacce tipiche delle Dolomiti, in cui si trovano un sacco di preparazioni gustosissime e genuine, soprattutto a base di farina di segale e di frumento. Purtroppo per questo pane avrei dovuto utilizzare appunto la farina di segale, ma non riuscendo a trovarla da nessuna parte l'ho sostituita a farina integrale. Ed era lo stesso molto buono.



Ingredienti:
400 g di farina integrale
100 g di farina 0 più quella per la spianatoia
15 g di lievito di birra
1 cipolla rossa di Tropea bella grande
3 o 4 punte di rosmarino
sale
2 cucchiai d’olio extravergine
acqua calda

Per prima cosa tritate la cipolla e il rosmarino molto finemente.
Setacciate le farine sulla spianatoia, salatele e fate al centro il buco, in cui metterete acqua calda, olio e lievito sbriciolato. Aspettate che il lievito si sciolga ed iniziate ad impastare lentamente il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e piuttosto morbido. A questo punto, allargate l'impasto e versate al centro la cipolla e il rosmarino, richiudete i lembi di pasta sul trito e impastate dolcemente per far amalgamare bene il tutto, per circa 2-3 minuti.
Formate una "palla" più o meno ovale, disponetela già nel tegame di cottura, schiacciatela leggermente sul dorso, fate dei tagli trasversali con un coltello ben affilato e copritela con due canovacci tiepidi. 
Fate lievitare per circa 2 ore. Trascorso questo tempo, infornate a 200° per 5 minuti, dopodiché abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per circa mezz'ora.

Appena sfornata è davvero una delizia, ottima per accompagnare formaggi freschi e verdure.


E visto che siamo in tema di rosmarino, andate a dare un'occhiata a Rosmarinus officinalis.

martedì 31 maggio 2011

Melanzane ripiene in un pomeriggio uggioso


In un pomeriggio uggioso di fine Maggio, sfogliando libri di cucina in compagnia di Minnu e delle mie piante, mi balena per la testa che tra le ricette della cucina La Fleur non ce n'è nemmeno una a base di carne rossa.

 
Decido di rimediare immediatamente, anche se, devo ammetterlo, le preparazioni a base di carne non sono assolutamente il mio forte: mi cimento quindi in una vera prova carnivoro-culinaria. Senza rinunciare, come al solito, ad una buona dose di verdure ^-^. Ed ecco il risultato:
 

Melanzane ripiene al manzo e peperoni

Per 2 persone [dosi belle abbondanti ^-^]:
2 melanzane non troppo grandi
2 cipolle piccole 
1 spicchio d'aglio
1 peperone rosso
400 g di polpa di manzo 
2 foglie d'alloro fresche
2 rametti di timo fresco
1 cucchiaino di peperoncino
pangrattato
pinoli
sale, olio extravergine

Per prima cosa, tagliate le melanzane a metà per il lato lungo e cuocetele al vapore per 15 minuti, la polpa dovrà risultare morbida ma ancora soda. Una volta pronte, svuotatele avendo cura di non rompere il guscio esterno e sminuzzate la polpa grossolanamente.
Tritate le cipolle e l'aglio, tagliate a cubetti piccoli il peperone e soffriggete il tutto con un cucchiaio d'olio, l'alloro e il timo. Dopo 10 minuti aggiungete al soffritto la polpa delle melanzane e fate andare per altri 10-15 minuti.
Nel frattempo, macinate la carne, conditela con un cucchiaio d'olio, sale e peperoncino e mescolatela bene, in modo che il condimento si distribuisca uniformemente. Cotto il soffritto, lasciatelo raffreddare alcuni istanti e aggiungetelo alla carne, amalgamate il tutto per bene, aggiustate di sale e riempite i gusci delle melanzane. Disponeteli poi in una teglia unta, spolverizzate di pangrattato, pinoli e condite con un giro d'olio. 
Infornate a 170° ventilato [o 180° normale] per 15-20 minuti.

A detta dell'omaccione che se l'è spazzolate quasi tutte, la prova carnivoro-culinaria è stata superata ^-^


Visto lo splendido aroma che il timo comune [Thymus vulgaris] dona ai nostri piatti, vi consiglio di dare uno sguardo anche ad un suo stretto parente, il Thymus pulegioides