martedì 22 novembre 2011

Ero andata a comprare il pane...


E rieccomi qua!...come si dice dei fuggiaschi...era andata a comprare le sigarette e non è più tornata [nel mio caso, il pane]
Si, lo so, avrei potuto anche lasciare una nota, tipo "chiuso per ferie" o "ci si rivede in autunno" o robe del genere, ma chiedo scusa, non mi è proprio passato per la mente.
E così, dopo un'estate e metà autunno di frenetico lavoro, posso ricominciare a dedicarmi alla cucina, non spesso come prima, ma quel tantino che basta a rendere omaggio alla tavola e di conseguenza ad aggiornare questo piccolo spazio flor-culinario [???]. Naturalmente facendo i miei soliti giri tra i vostri, di spazi culinari, che tanto mi piacciono e tanto mi ispirano.
A tutti quelli che mi seguivano e che stoicamente mi hanno aspettata [!!!], oggi dedico un pane davvero speciale, dolce e piacevolmente aromatico, perfetto per le giornate che iniziano ad accorciarsi, col buio che arriva in fretta e l'aria frescolina che fa stizzire il naso...

Pane con miele e sesamo

Per gli ingredienti e la preparazione dell'impasto procedete esattamente come per le Chiocciole alla marmellata di prugne che trovate qui. Una volta lievitato l'impasto, stendetelo in un rettangolo unico, spalmatelo di miele, meglio se di castagno [dona un gusto più aromatico e deciso], cospargete di semi di sesamo e arrotolate il rettangolo di pasta, spolverando con un velo di farina; lasciate lievitare per un'altra oretta circa, dopodiché infornate a 170° per 1/2 ora, fino a che la superficie del pane non sarà bella dorata.
Vi consiglio di gustare questo pane ancora tiepido, molto fragrante e soffice.


Per finire, lasciatemi presentare uno degli alberi più belli e colorati dell'autunno, il Sorbo montano (Sorbus aria), che con le sue splendide bacche rosse dona ai boschi note profondamente colorate e calde. E' un albero  che vive spontaneamente nei boschi di latifoglie del Nord Italia, ma spesso viene anche utilizzato in parchi e giardini, per le bellissima colorazione delle foglie argentate nella pagina inferiore e, ovviamente, per il rosso vivo dei sui frutti autunnali, dei quali gli uccelli son ghiotti. Non solo gli uccelli però sono amanti di queste bacche: si dice infatti che i Celti e i Germani le considerassero uno dei principali nutrimenti degli dei, oltre ad essere amuleto contro fulmini e sortilegi. Ma allora, perché non piantare un Sorbo nel proprio giardino?? Io ci sto pensando, visto i tempi che corrono...

lunedì 20 giugno 2011

Bis di penne in insalata con melanzane e pomodori


Si ricomincia con le melanzane. E meno male, direi, visto che sono uno degli ingredienti che sulle tavole estive non dovrebbero mancare mai. Dopo quelle ripiene, dopo gli sformatini, oggi vi propongo un’insalata di pasta condita con melanzane e pomodori freschi, un piatto unico molto gustoso e fresco.

Per 2 persone [come al solito, abbondante]:
100 g di penne integrali
100 g di penne di kamut
1 melanzana
½ cipolla
3 pomodoro maturi
1 mozzarella
1 cucchiaio di pinoli
olio extravergine
un cucchiaino di santoreggia tritata (oppure origano)
peperoncino a volontà
sale

Tagliate a dadini la melanzana e tritate la cipolla, fatele rosolare a fuoco vivo con due cucchiai d’olio per circa 15 minuti e mettete da parte a raffreddare.
Cuocete i due tipi di pasta separatamente, fateli raffreddare.
Nel frattempo, tagliate i pomodori e la mozzarella a cubetti, conditeli con olio, santoreggia, sale e peperoncino e fate tostare i pinoli.
A questo punto non vi resta che mescolare tutti gli ingredienti assieme, aggiungendo un filo d’olio.


E dopo quest’insalata di pasta estiva, vi presento uno dei più simpatici e graziosi fiori che accompagnano durante tutta l’estate, il Tropeolo o, come più comunemente è conosciuto, il Nasturzio.
Tropaeolum majus è una pianta della famiglia delle Tropeolacee, originaria del Perù ed introdotta in Europa come pianta ornamentale nel XVI secolo. E’ molto coltivata negli orti biologici, dove si dice riesca ad attirare su di sé molti insetti nocivi alle altre piante mangerecce. Oltre a questa nobile qualità, contiene una sostanza ritardante della calvizie e un glucoside che reagendo con l’acqua produce un antibiotico.
I sui boccioli vengono spesso preparati sotto sale come i capperi ed hanno un gusto molto particolare, pungente e leggermente “caprino”.

martedì 7 giugno 2011

Schiacciata integrale con cipolla e rosmarino


Superato il tema "carne" (e mi sa che lo lascerò da parte per un po'...), ecco un pane davvero gustosissimo, preparato con farina integrale e arricchito da cipolle rosse e rosmarino tritati fini fini.
La ricetta l'ho rimediata sul mio libricino di pani e focacce tipiche delle Dolomiti, in cui si trovano un sacco di preparazioni gustosissime e genuine, soprattutto a base di farina di segale e di frumento. Purtroppo per questo pane avrei dovuto utilizzare appunto la farina di segale, ma non riuscendo a trovarla da nessuna parte l'ho sostituita a farina integrale. Ed era lo stesso molto buono.



Ingredienti:
400 g di farina integrale
100 g di farina 0 più quella per la spianatoia
15 g di lievito di birra
1 cipolla rossa di Tropea bella grande
3 o 4 punte di rosmarino
sale
2 cucchiai d’olio extravergine
acqua calda

Per prima cosa tritate la cipolla e il rosmarino molto finemente.
Setacciate le farine sulla spianatoia, salatele e fate al centro il buco, in cui metterete acqua calda, olio e lievito sbriciolato. Aspettate che il lievito si sciolga ed iniziate ad impastare lentamente il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e piuttosto morbido. A questo punto, allargate l'impasto e versate al centro la cipolla e il rosmarino, richiudete i lembi di pasta sul trito e impastate dolcemente per far amalgamare bene il tutto, per circa 2-3 minuti.
Formate una "palla" più o meno ovale, disponetela già nel tegame di cottura, schiacciatela leggermente sul dorso, fate dei tagli trasversali con un coltello ben affilato e copritela con due canovacci tiepidi. 
Fate lievitare per circa 2 ore. Trascorso questo tempo, infornate a 200° per 5 minuti, dopodiché abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per circa mezz'ora.

Appena sfornata è davvero una delizia, ottima per accompagnare formaggi freschi e verdure.


E visto che siamo in tema di rosmarino, andate a dare un'occhiata a Rosmarinus officinalis.