E rieccomi qua!...come si dice dei fuggiaschi...era andata a comprare le sigarette e non è più tornata [nel mio caso, il pane]
Si, lo so, avrei potuto anche lasciare una nota, tipo "chiuso per ferie" o "ci si rivede in autunno" o robe del genere, ma chiedo scusa, non mi è proprio passato per la mente.
E così, dopo un'estate e metà autunno di frenetico lavoro, posso ricominciare a dedicarmi alla cucina, non spesso come prima, ma quel tantino che basta a rendere omaggio alla tavola e di conseguenza ad aggiornare questo piccolo spazio flor-culinario [???]. Naturalmente facendo i miei soliti giri tra i vostri, di spazi culinari, che tanto mi piacciono e tanto mi ispirano.
A tutti quelli che mi seguivano e che stoicamente mi hanno aspettata [!!!], oggi dedico un pane davvero speciale, dolce e piacevolmente aromatico, perfetto per le giornate che iniziano ad accorciarsi, col buio che arriva in fretta e l'aria frescolina che fa stizzire il naso...
Pane con miele e sesamo
Per gli ingredienti e la preparazione dell'impasto procedete esattamente come per le Chiocciole alla marmellata di prugne che trovate qui. Una volta lievitato l'impasto, stendetelo in un rettangolo unico, spalmatelo di miele, meglio se di castagno [dona un gusto più aromatico e deciso], cospargete di semi di sesamo e arrotolate il rettangolo di pasta, spolverando con un velo di farina; lasciate lievitare per un'altra oretta circa, dopodiché infornate a 170° per 1/2 ora, fino a che la superficie del pane non sarà bella dorata.
Vi consiglio di gustare questo pane ancora tiepido, molto fragrante e soffice.
Per finire, lasciatemi presentare uno degli alberi più belli e colorati dell'autunno, il Sorbo montano (Sorbus aria), che con le sue splendide bacche rosse dona ai boschi note profondamente colorate e calde. E' un albero che vive spontaneamente nei boschi di latifoglie del Nord Italia, ma spesso viene anche utilizzato in parchi e giardini, per le bellissima colorazione delle foglie argentate nella pagina inferiore e, ovviamente, per il rosso vivo dei sui frutti autunnali, dei quali gli uccelli son ghiotti. Non solo gli uccelli però sono amanti di queste bacche: si dice infatti che i Celti e i Germani le considerassero uno dei principali nutrimenti degli dei, oltre ad essere amuleto contro fulmini e sortilegi. Ma allora, perché non piantare un Sorbo nel proprio giardino?? Io ci sto pensando, visto i tempi che corrono...







